Interventi
Intervista all'Avv. Vaira sulla riforma della giustizia
18/03/11 20:50
L'Avv. Michele Vaira è stato intervistato dall’emittente televisiva Telefoggia sul recente progetto di riforma della giustizia varato dal Consiglio dei Ministri.
Relazione sulle indagini difensive
02/12/10 13:00
L’Avv. Michele Vaira parteciperà, quale relatore, al corso di formazione per avvocati organizzato dall’AIGA - Sezione di Foggia, e dall’Unione Avvocati di San Severo.
Il corso si terrà presso l’Auditorium del Teatro Comunale “G. Verdi” di San Severo il 10 dicembre 2010 alle ore 15.
Gli altri relatori del corso saranno il Sen. Avv. Emilio Nicola Buccico (già componente del Consiglio Superiore della Magistratura e Presidente del Consiglio Nazionale Forense), il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dott. Vincenzo Russo, e i magistrati dott. Michele Nardelli del Tribunale di Lucera e dott. Armando Dello Iacovo del Tribunale di Foggia. Moderatore degli interventi sarà l’Avv. Carlo Jannarelli del Foro di Foggia.
Le conclusioni del corso, organizzato nella ricorrenza del decennale dell’introduzione della legge 397/2000 in materia di indagini difensive, saranno rasssegnate dal sen. avv. Luigi Follieri, che della legge 397/00 è stato relatore in Parlamento.

Il corso si terrà presso l’Auditorium del Teatro Comunale “G. Verdi” di San Severo il 10 dicembre 2010 alle ore 15.
Gli altri relatori del corso saranno il Sen. Avv. Emilio Nicola Buccico (già componente del Consiglio Superiore della Magistratura e Presidente del Consiglio Nazionale Forense), il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dott. Vincenzo Russo, e i magistrati dott. Michele Nardelli del Tribunale di Lucera e dott. Armando Dello Iacovo del Tribunale di Foggia. Moderatore degli interventi sarà l’Avv. Carlo Jannarelli del Foro di Foggia.
Le conclusioni del corso, organizzato nella ricorrenza del decennale dell’introduzione della legge 397/2000 in materia di indagini difensive, saranno rasssegnate dal sen. avv. Luigi Follieri, che della legge 397/00 è stato relatore in Parlamento.

Intervista su statistiche Tribunale di Foggia
20/04/10 16:53
L’Avv. Michele Vaira è stato intervistato dal quotidiano “l’Attacco” in merito alla notizia che, secondo i dati dell’ISTAT, il Tribunale di Foggia risulta al primo posto in Italia nella graduatoria dei processi definiti in media per ciascun magistrato.
ATTACCO 20 aprile 2010

ATTACCO 20 aprile 2010

Intervento su Assemblea Magistrati
30/10/09 17:31
Articolo pubblicato su "l'Attacco" del 30 ottobre 2009


Non deve stupire la scarsa affluenza di pubblico e di avvocati. La spiegazione delle rispettive assenze ha due chiavi di lettura totalmente diverse.
L'opinione pubblica è ormai cronicamente stordita e disorientata dai mass media partigiani (di opposti orientamenti), o peggio assuefatta o entusiasta (a seconda del proprio orientamento) per le continue volgari aggressioni che questo Governo ciclicamente rivolge alla Magistratura.
Il dibattito, seppur complesso, viene ridotto a pochi spot, di nessuna comprensibilità per il cittadino. L'assenza degli Avvocati è un dato più significativo, che però fa il paio con l'analoga sistematica assenza dei Magistrati alle iniziative di confronto e dibattito (o anche di formazione) organizzate dalle Istituzioni Forensi (a parte qualche lodevole eccezione).
Sarebbe ora di tornare a confrontarsi sui principi e sulle soluzioni, rinunciando ciascuno ad alcuni dei propri privilegi, per impedire che una bassa e servile politica possa giovarsi di questa spaccatura e continuare a distruggere il sistema giudiziario. Fatta questa premessa, è bene affrontare separatamente le diverse questioni.
I magistrati comunisti
Ho una discreta esperienza professionale, avendo esercitato praticamente su tutto il territorio nazionale, ma di queste famose toghe rosse non ne ho mai visto l'ombra. Sono talmente nauseato da questo ritornello che anche l'accusa alla Corte Costituzionale (impensabile in qualunque paese minimamente democratico) di aver assunto una decisione "politica", che ha giustamente provocato l'indignazione della pubblica opinione, la liquido come una penosa barzelletta. Capisco la rabbia e la frustrazione dei Magistrati, espressa qualche giorno fa pubblicamente dal dott. Alfredo Robledo (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano), che ho il piacere di conoscere e di stimare, perchè la misura è colma.
Le leggi ad personam
Sono anni ormai, che il governo Berlusconi costringe il Parlamento ad approvare, spesso con incredibile rapidità, leggi costruite a tavolino dagli avvocati difensori del premier per risolvere i suoi problemi giudiziari, e che una stampa asservita riesce a far metabolizzare alla pubblica opinione tali obbrobri "travestendoli" da soluzioni per problemi generali. Siamo arrivati, ormai, al punto in cui non c'è neanche più bisogno di dissimulazioni: è notizia di questi giorni che gli avvocati parlamentari del Premier, al fine di evitare i due procedimenti in cui è attualmente imputato (o indagato) Berlusconi, hanno ipotizzato di ridurre notevolmente il termine di prescrizione per tutti i processi che riguardano reati rientranti nell'indulto.
Tutto ciò senza nemmeno sforzarsi di trovare una motivazione che possa in qualche modo soddisfare l'opinione pubblica (ed anzi, tale provvedimento si trasformerebbe in una amnistia generalizzata). Una norma che fru-strerebbe irragionevolmente le legittime aspettative di giustizia di migliaia di persone offese. Prepotenza pura.
La separazione delle carriere
Una buona cosa, certamente non risolutiva per i mali della giustizia. Una modifica necessaria per rafforzare la cultura della terzietà (sia concreta che apparente) del Giudice rispetto alle parti. Ma a condizione che sia preservata, se non rafforzata, l'indipendenza dell'organo dell'Accusa rispetto al potere dell'Esecutivo, vera garanzia per il comune cittadino. Mi trovo molto d'accordo con quanto affermato dalla dott.ssa Curci, questa mattina, a proposito dell'inopportunità di svincolare la Polizia Giudiziaria, durante la fase delle indagini, dal potere di controllo del Pubblico Ministero.
È certamente più grave questa commistione anomala tra potere esecutivo e potere giudiziario che quella tra le due facce dello stesso potere giudiziario (requirente e giudicante). In questo senso, immagino con terrore anche la paventata eleg-gibilità dei Vice Procuratori Onorari nell'ambito dei procedimenti innanzi al Giudice di Pace. Un sistema elettorale per i ruoli giudiziari è possibile solo nelle democrazie evolute, come gli Stati Uniti, dove i checks and balances costituiti dalla libera stampa e dal senso civico costituiscono un argine alle devianze.
Ma l'indipendenza dei magistrati nell'esercizio delle loro funzioni, tanto alte quanto difficili, va preservato e potenziato anche agendo in un'altra direzione, di cui però nell'incontro odierno non si è fatto cenno.
È necessario, a parere soprattutto di esponenti illustri della Magistratura, abolire le cosiddette "correnti" presenti nell'ANM e corrispondentemente nel CSM, al fine di attuare un'effettiva indipendenza dei Magistrati non solo rispetto all'esterno (politica, governo), ma anche al proprio interno (promozioni, trasferimenti, carriere, procedimenti disciplinari).
Su tutti questi temi è importante confrontarsi, tra tutte le componenti del sistema Giustizia. Ma sarebbe meglio farlo sempre, in modo sistematico e costruttivo, e non solo nel momento dell'emergenza.
Il mondo dell'Avvocatura, anche quella associata, è pronto a fare la sua parte.


Non deve stupire la scarsa affluenza di pubblico e di avvocati. La spiegazione delle rispettive assenze ha due chiavi di lettura totalmente diverse.
L'opinione pubblica è ormai cronicamente stordita e disorientata dai mass media partigiani (di opposti orientamenti), o peggio assuefatta o entusiasta (a seconda del proprio orientamento) per le continue volgari aggressioni che questo Governo ciclicamente rivolge alla Magistratura.
Il dibattito, seppur complesso, viene ridotto a pochi spot, di nessuna comprensibilità per il cittadino. L'assenza degli Avvocati è un dato più significativo, che però fa il paio con l'analoga sistematica assenza dei Magistrati alle iniziative di confronto e dibattito (o anche di formazione) organizzate dalle Istituzioni Forensi (a parte qualche lodevole eccezione).
Sarebbe ora di tornare a confrontarsi sui principi e sulle soluzioni, rinunciando ciascuno ad alcuni dei propri privilegi, per impedire che una bassa e servile politica possa giovarsi di questa spaccatura e continuare a distruggere il sistema giudiziario. Fatta questa premessa, è bene affrontare separatamente le diverse questioni.
I magistrati comunisti
Ho una discreta esperienza professionale, avendo esercitato praticamente su tutto il territorio nazionale, ma di queste famose toghe rosse non ne ho mai visto l'ombra. Sono talmente nauseato da questo ritornello che anche l'accusa alla Corte Costituzionale (impensabile in qualunque paese minimamente democratico) di aver assunto una decisione "politica", che ha giustamente provocato l'indignazione della pubblica opinione, la liquido come una penosa barzelletta. Capisco la rabbia e la frustrazione dei Magistrati, espressa qualche giorno fa pubblicamente dal dott. Alfredo Robledo (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano), che ho il piacere di conoscere e di stimare, perchè la misura è colma.
Le leggi ad personam
Sono anni ormai, che il governo Berlusconi costringe il Parlamento ad approvare, spesso con incredibile rapidità, leggi costruite a tavolino dagli avvocati difensori del premier per risolvere i suoi problemi giudiziari, e che una stampa asservita riesce a far metabolizzare alla pubblica opinione tali obbrobri "travestendoli" da soluzioni per problemi generali. Siamo arrivati, ormai, al punto in cui non c'è neanche più bisogno di dissimulazioni: è notizia di questi giorni che gli avvocati parlamentari del Premier, al fine di evitare i due procedimenti in cui è attualmente imputato (o indagato) Berlusconi, hanno ipotizzato di ridurre notevolmente il termine di prescrizione per tutti i processi che riguardano reati rientranti nell'indulto.
Tutto ciò senza nemmeno sforzarsi di trovare una motivazione che possa in qualche modo soddisfare l'opinione pubblica (ed anzi, tale provvedimento si trasformerebbe in una amnistia generalizzata). Una norma che fru-strerebbe irragionevolmente le legittime aspettative di giustizia di migliaia di persone offese. Prepotenza pura.
La separazione delle carriere
Una buona cosa, certamente non risolutiva per i mali della giustizia. Una modifica necessaria per rafforzare la cultura della terzietà (sia concreta che apparente) del Giudice rispetto alle parti. Ma a condizione che sia preservata, se non rafforzata, l'indipendenza dell'organo dell'Accusa rispetto al potere dell'Esecutivo, vera garanzia per il comune cittadino. Mi trovo molto d'accordo con quanto affermato dalla dott.ssa Curci, questa mattina, a proposito dell'inopportunità di svincolare la Polizia Giudiziaria, durante la fase delle indagini, dal potere di controllo del Pubblico Ministero.
È certamente più grave questa commistione anomala tra potere esecutivo e potere giudiziario che quella tra le due facce dello stesso potere giudiziario (requirente e giudicante). In questo senso, immagino con terrore anche la paventata eleg-gibilità dei Vice Procuratori Onorari nell'ambito dei procedimenti innanzi al Giudice di Pace. Un sistema elettorale per i ruoli giudiziari è possibile solo nelle democrazie evolute, come gli Stati Uniti, dove i checks and balances costituiti dalla libera stampa e dal senso civico costituiscono un argine alle devianze.
Ma l'indipendenza dei magistrati nell'esercizio delle loro funzioni, tanto alte quanto difficili, va preservato e potenziato anche agendo in un'altra direzione, di cui però nell'incontro odierno non si è fatto cenno.
È necessario, a parere soprattutto di esponenti illustri della Magistratura, abolire le cosiddette "correnti" presenti nell'ANM e corrispondentemente nel CSM, al fine di attuare un'effettiva indipendenza dei Magistrati non solo rispetto all'esterno (politica, governo), ma anche al proprio interno (promozioni, trasferimenti, carriere, procedimenti disciplinari).
Su tutti questi temi è importante confrontarsi, tra tutte le componenti del sistema Giustizia. Ma sarebbe meglio farlo sempre, in modo sistematico e costruttivo, e non solo nel momento dell'emergenza.
Il mondo dell'Avvocatura, anche quella associata, è pronto a fare la sua parte.
Convegno presentazione associazione AMIDA
23/10/09 11:30
L'Avv. Michele Vaira ha partecipato, in qualità di relatore, al convegno organizzato dall'Amida (Associazione Amici di Davide) presso l'aula Turtur degli Ospedali Riuniti di Foggia, dove si è discusso di consenso informato e accanimento terapeutico.
L'AMIDA è stata costituita dai genitori di Davide Marasco, il bimbo tristemente passato alla storia come il bimbo con la sindrome di Potter, morto dopo pochi mesi di sofferenze.
Il convegno, moderato da Enrico Ciccarelli, ha visto gli interventi del dott. Leonardo Zingariello, il ginecologo della signora Vigilante, e dell'on. Marco Cappato. Sono intervenuti anche il professor Nicola la Forgia, primario dell'Ospedale di Bari, e la dottoressa Serenella Pignotti, dell'Ospedale Meyer di Firenze: i due hanno trattato il problema della sindrome di Potter e delle altre malattie rare pediatriche.
Nell'occasione del convegno è stato presentato il libro "Storia di Davide", che raccoglie i vari punti di vista della vicenda e la rassegna stampa di quel periodo. Vi è anche una nota dell'Avv. Michele Vaira dal titolo "Il versante giudiziario della vicenda di Davide Marasco".
DI seguito l'intervento dell'Avv. Michele Vaira e la copertina del libro.

L'AMIDA è stata costituita dai genitori di Davide Marasco, il bimbo tristemente passato alla storia come il bimbo con la sindrome di Potter, morto dopo pochi mesi di sofferenze.
Il convegno, moderato da Enrico Ciccarelli, ha visto gli interventi del dott. Leonardo Zingariello, il ginecologo della signora Vigilante, e dell'on. Marco Cappato. Sono intervenuti anche il professor Nicola la Forgia, primario dell'Ospedale di Bari, e la dottoressa Serenella Pignotti, dell'Ospedale Meyer di Firenze: i due hanno trattato il problema della sindrome di Potter e delle altre malattie rare pediatriche.
Nell'occasione del convegno è stato presentato il libro "Storia di Davide", che raccoglie i vari punti di vista della vicenda e la rassegna stampa di quel periodo. Vi è anche una nota dell'Avv. Michele Vaira dal titolo "Il versante giudiziario della vicenda di Davide Marasco".
DI seguito l'intervento dell'Avv. Michele Vaira e la copertina del libro.

Forum su Mafia e Mezzogiorno
17/08/09 21:00
Il 17 agosto 2009 a Rocchetta Sant’Antonio si è svolto un Forum su Mafia e Mezzogiorno, organizzato dall’Associazione Liberal Monti Dauni, il cui Presidente, il dott. Luigi Ruberto, ha moderato il dibattito. L’avv. Michele Vaira è stato uno dei relatori, insieme al dott. Enrico Di Dedda, GIP del tribunale di Foggia, al dott. Mimmo Di Gioia, coordinatore provinciale di “LIbera”, e al Comandanmte dei Carabinieri di Cerignola, Capitano Salvatore Del Campo.
L’Avv. Michele Vaira ha affrontato la questione legalità sotto i due profili della tutela della pubblica sicurezza e delle garanzie di libertà individuali.
Video dell’intervento
L’Avv. Michele Vaira ha affrontato la questione legalità sotto i due profili della tutela della pubblica sicurezza e delle garanzie di libertà individuali.
Video dell’intervento
Intervista a Telefoggia su ddl intercettazioni
31/03/09 13:24
L’Avv. Michele Vaira è stato ospite della trasmissione “Foggia Mattina” di Telefoggia, dove ha illustrato il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni telefoniche.
La conduttrice, Michela Magnifico, ha chiesto all’Avv. Vaira il suo parere anche sui temi della riforma della giustizia e del giusto processo.
Telefoggia 30 marzo 2009
La conduttrice, Michela Magnifico, ha chiesto all’Avv. Vaira il suo parere anche sui temi della riforma della giustizia e del giusto processo.
Telefoggia 30 marzo 2009
Giuseppe Ayala a Foggia
11/03/09 19:05
L’Avv. Michele Vaira ha presentato agli studenti del Liceo Classico “V. Lanza” e del Liceo Scientifico “A. Volta” di Foggia il dott. Giuseppe Ayala, già senatore della Repubblica e storico componente del “pool antimafia” insieme ai Giudici Falcone e Borsellino.
Nell’occasione, il dott. Ayala ha intrattenuto gli studenti su tematiche di alto senso civico e ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a raccontare i suoi anni nel pool antimafia nel libro “Chi ha paura muore ogni giorno”.
L’iniziativa, voluta fortemente dal Preside del Liceo Classico, è stata coordinata dall’Avv. Luca Daniele, che ha illustrato agli studenti i contenuti del libro.
L’Avv. Michele Vaira ha sottolineato l’importanza del dialogo congiunto avvocatura - magistratura sui temi della giustizia e della libertà.

Nell’occasione, il dott. Ayala ha intrattenuto gli studenti su tematiche di alto senso civico e ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a raccontare i suoi anni nel pool antimafia nel libro “Chi ha paura muore ogni giorno”.
L’iniziativa, voluta fortemente dal Preside del Liceo Classico, è stata coordinata dall’Avv. Luca Daniele, che ha illustrato agli studenti i contenuti del libro.
L’Avv. Michele Vaira ha sottolineato l’importanza del dialogo congiunto avvocatura - magistratura sui temi della giustizia e della libertà.
