Estorsione a prossimo congiunto - esclusione della clausola di non punibilità

Corte di Appello di Bari, sez. III, 20 giugno 2008 n. 1186, Imp. F. V.

Si configura il reato di estorsione qualora le richieste di denaro accompagnate non soltanto da minacce ma anche da violenza fisica, siano effettuate nei confronti di un congiunto non operando la clausola di non punibilità di cui all’art. 649 c.p.
In tema di delitti contro il patrimonio, la causa di non punibilità per fatti in danno dei congiunti non trova applicazione nei casi commessi con violenza fisica, tali da coartare la libertà del soggetto passivo, costretto pertanto a fare, tollerare o omettere qualche cosa, indipendentemente dall’esercizio su di lui di un vero e proprio costringimento fisico.