Truffa - elemento oggettivo

Tribunale di Trani, 5 maggio 2008 n. 309, imp. P.A.

Non si configura il reato di truffa, in quanto manca l’elemento del raggiro, se l’espediente fraudolento posto in esser dall’autore per indurre in errore la vittima, con le conseguenze negative che da tale fatto sarebbero discese, consiste nel far leva sul sentimento di amicizia e riconoscenza.

Non integra l’elemento del raggiro richiesto dalla norma il mancato adempimento alla promessa di non negoziare gli assegni prima di fornire alla vittima il denaro per coprirli; a contrario, per poter ritenere che tale elemento costituisca raggiro è necessario verificare se l’autore si fosse realmente adoperato per far credere alla vittima che gli assegni gli servissero per ottenere garanzie o per altri fini diversi da quelli a cui erano destinati. (nella fattispecie, l’imputato fin dal primo momento aveva intenzione di avvalersene per il pagamento di suoi debiti).