Sorveglianza speciale e necessità di abitualità di frequentazione di pregiudicati

Tribunale di Foggia, 18 marzo 2005 n. 448, imp. B.C.


In materia di violazione delle prescrizioni di Sorveglianza speciale ex art. 9 l. 1423/1956, concernente l’abituale frequentazione di persone condannate o sottoposte a misura di prevenzione, il reato può essere integrato se la condotta ha carattere di ripetitività tale da cagionare allarme nell’autorità di P.S., non essendo sanzionabile una condotta non programmata e derivante da normale vita di relazione.
(Nel caso di specie l’imputato aveva effettuato quattro incontri, avvenuti però a distanza di tempo e sempre con persone diverse, che, pertanto, non erano considerati sintomatici di una relazione stabile e abituale con pregiudicati).