Prevedibilità nel concorso anomalo di persone nel reato ex art. 116 c.p.

Corte di Assise di Appello di Bari, 27 maggio 2008 n. 15, imp. C.N. e altri

In tema di concorso anomalo ex art. 116 c.p., è richiesto un rapporto di causalità psichica tra la condotta dell’agente e il più grave evento prodotto dal compartecipe, e ciò nel senso che l’evento diverso e più grave in concreto verificatosi deve potersi rappresentare alla psiche dell’agente come uno sviluppo logicamente prevedibile del fatto meno grave da tutti voluto e concordato. (nella fattispecie, si deve ragionevolmente escludersi la possibilità di considerare un fatto di omicidio come uno sviluppo logicamente prevedibile di un mero fatto di truffa e da ciò consegue che, ove si fosse realmente verificata tale situazione ci sarebbe una esclusione della responsabilità).