Differenza tra associazione per delinquere e concorso nel reato

Tribunale di Foggia, sez. I, 12 giugno 2007 n. 870, imp. C.G. e altri

In tema di reato associativo, il discrimine tra esso e il reato continuato commesso da più persone è individuabile nel carattere dell’accordo criminoso, che nei casi di concorso può anche essere in via meramente occasionale e temporanea, essendo diretto alla commissione di uno o più reati, con la realizzazione dei quali può esaurirsi la condotta criminosa; mentre, il reato associativo risulta diretto all’attuazione di un programma criminoso, per la commissione di una serie indeterminata di delitti, con la permanenza di un vincolo associativo tra i partecipanti, anche indipendentemente e al di fuori dell’effettiva commissione dei singoli reati da parte di ciascuno di essi.

In tema di reato associativo, non è sufficiente ipotizzare o ritenere provata l’esistenza di un autonomo e stabile programma delinquenziale, se non si conoscono i protagonisti dell’accordo o il ruolo da questi rivestito per la sua attuazione: l’esistenza di una pluralità di reati può certo essere sintomo di un programma ben definito di natura delinquenziale, ma nulla dice circa i singoli ruoli e le occasioni in cui vi sarebbe stata la programmazione o la decisione dell’esecuzione.
(nella fattispecie, non è stata riconosciuta l’esistenza di un’associazione per delinquere ex art. 416 c.p. finalizzata alla truffa, poichè si erano raccolte solo prove documentali e nessuna delle truffe ipotizzate coinvolgeva la responsabilità di tutti gli imputai nelle vesti di partecipi del sodalizio criminale).