Differenza tra concorso nello spaccio e associazione ex art. 74 DPR 309/90

Corte di Appello di Bari, sez. III, 22 ottobre 2004, n. 1560, imp. R.A.M.
In tema di spaccio di sostanze stupefacenti, non si applica la scriminate di cui all’art. 75 del d.p.r. n. 309/90 del preteso uso personale di “gruppo” qualora vi sia stata la condotta di cessione della sostanza. (nella fattispecie gli imputati si erano procurati e spesso avevano ceduto agli altri componenti del gruppo dei piccoli quantitativi di hashish per il loro consumo).

Non sussiste il reato di cui all’art. 416 c.p. (associazione a delinquere per spaccio di sostanze stupefacenti) ma concorso di persone nello spaccio a carattere continuativo, qualora sia accertata l’assenza di una preordinata e stabile distribuzione dei compiti tra i partecipanti alle azioni di spaccio e la presenza di una certa interscambiabilità dei ruoli tra di essi; inoltre, lo scambio di informazioni sui soggetti disposti a vendere e comprare la sostanza stupefacente, nonché sull’entità dei prezzi volta per volta pattuiti sembrano sintomatici di un’attività estemporanea di una ricerca occasionale di un “buon affare”.