Il topolino partorirà una montagna? Riflessioni sulla L. 47/2015


Sono anni che riforme “epocali” in materia di giustizia sono naufragate nel mare delle belle parole, zavorrate da pregiudizi e interpretazioni sostanzialmente “abrogatrici".

La cosiddetta “riforma” della custodia cautelare, che in realtà è una leggina di 15 articoli, si inserisce in un un ampio dibattito (mai sufficiente, in verità) sul sovraffollamento delle strutture carcerarie, vera piaga che ha esposto l‘Italia a condanne da parte della CEDU.

Al sovraffollamento contribuisce, in modo determinante, l’elevato numero di persone ristrette non già in virtù di un titolo definitivo, ma in stato di custodia cautelare, che sono circa la metà del totale.

Una prima lettura della legge, che interviene “chirurgicamente” sugli articoli-chiave sulle misure cautelari e sul procedimento di riesame, rende chiaro l’obiettivo di porre un freno ad alcune derive della giurisprudenza e della prassi, che, di fatto, nel corso degli anni, hanno reso la custodia in carcere da extrema ratio a puro standard.

Tra le svariate cause “ambientali”, il fin troppo noto (ma mai rilevato statisticamente) “appiattimento” dei GIP alle richieste dei PM, le cui rispettive carriere continuano ad intersecarsi e dipendere reciprocamente, la considerazione, neanche troppo velata, da parte della magistratura, della misura cautelare quale rimedio alla mancanza di effettività della pena, quando non addirittura quale strumento investigativo, l’esasperazione di concetti quali “giudicato cautelare” e “neutralità del mero decorso del tempo”, in uno agli artifici argomentativi e alle formule di stile sulla “gravità del fatto”.

Insomma, la negazione, nei fatti, di principi che dovrebbero essere patrimonio comune di tutti i soggetti della giurisdizione.

Se a questo si aggiunge una fase di riesame dai tempi tanto stretti nella fissazione dell’udienza del riesame (tanto da non poter nemmeno compulsare attentamente tutti gli atti di indagine) quanto indefiniti rispetto al deposito dei provvedimenti (molto spesso, “prudentemente” appiattiti sul giudizio del GIP), e una successiva fase di controllo di legittimità che giunge a quasi un anno di distanza dall’arresto, si può agevolmente dedurre come il bene primario della libertà individuale, nella pratica applicazione delle norme, sia sistematicamente sacrificato a favore di indizi di colpevolezza tutt’altro che gravi e di esigenze cautelari spesso solo astratte, quando non addirittura solo di natura “investigativa” o, peggio, “mediatica”.

Ai danni causati dalla pessime pratiche giudiziarie, e dalla tendenza degli avvocati a, spesso, adeguarsi ad esse piuttosto che a ribellarvisi, si sono aggiunti quelli causati dalla politica, che alla costante ricerca di consenso, nel corso degli anni ha introdotto tutta una serie di “automatismi” cautelari che hanno irragionevolmente compresso la sfera di discrezionalità della magistratura giudicante nell’applicazione delle norme ai casi concreti.

Gli effetti di questa propaganda politica, che ha giocato sulla confusione di concetti eterogenei quali “cautela” preprocessuale e “certezza della pena”, quasi sempre in concomitanza di eventi di cronaca di particolare risalto mediatico, è stata di recente smantellata da tutta una serie di pronunce della Corte Costituzionale che ha bocciato, praticamente, tutti gli “automatismi” cautelari.

La novella è stata accolta con cauto ottimismo dagli operatori del settore, che auspicavano una riforma globale della materia, anche e soprattutto alla luce dell’emergenza carceri.

Io, invece, penso che l’approccio del legislatore, che come dicevo appare tecnicamente “chirurgico” e privo del consueto clamore mediatico, possa sortire effetti davvero positivi.

La novella aggiunge al requisito della “concretezza” del pericolo di fuga (spesso solo affermato con vuote formule di stile) anche quello dell’attualità (che, essendo ancorato a dati più oggettivi, è meno permeabile rispetto al rischio di motivazioni apparenti).

Sia il pericolo di fuga che il rischio di recidiva, non potranno essere più desunti dalla gravità del titolo di reato, ciò che fino ad oggi costituiva una agevole “scappatoia” argomentativa in cui rifugiarsi in mancanza di veri argomenti a sostegno della sussistenza di esigenze cautelari.

Viene anche introdotta la possibilità, per il Giudice, di applicare congiuntamente misure coercitive non detentive e misure interdittive, sempre nell’ottica di limitare il ricorso alle misure inframurarie.

Viene, ulteriormente, favorito il ricorso agli arresti domiciliari con il “braccialetto elettronico”, particolarmente utile nei casi di microcriminalità. Il Giudice dovrà, infatti, motivare specificamente in ordine all’eventuale inidoneità di tale misura cautelare, nei casi in cui applicherà la massima misura custodiale.

Al fine di incentivare l’applicazione delle misure interdittive, spesso le uniche davvero necessarie e sufficienti per scongiurare pericoli di recidiva per particolari figure di reato collegate a un pubblico ufficio o a una attività imprenditoriale o professionale, la durata massima viene portata a dodici mesi.

La novella interviene, con decisione, su alcuni punti dolenti dell’attuale procedura di riesame.

Innanzitutto, conferisce all’imputato la facoltà di chiedere il differimento dell’udienza fino a un massimo di dieci giorni, al fine di predisporre una difesa effettiva.

Il comma 10 stabilisce, finalmente, la perentorietà dei termini anche per il deposito della motivazione, che, per la mancanza di sanzioni processuali, spesso interveniva anche a distanza di quattro - cinque mesi dalla decisione, rendendo di fatto impossibile il controllo di legittimità sulla stessa.

Anche la previsione della impossibilità di rinnovare l’ordinanza annullata per il mancato rispetto di tali termini va salutata con favore, anche se, fin d’ora, è facile prevedere il futuro abuso del ricorso alla clausola di salvaguardia introdotta dal pavido legislatore, che prevede la rinnovabilità dell’ordinanza in casi di “eccezionali esigenze cautelari specificamente motivate”. Già conosciamo, purtroppo, l’attitudine di certa magistratura al generoso utilizzo delle categorie della “eccezionalità” e della “specificità”.

Non si può, comunque, negare che un effetto positivo questa norma è in grado di produrre nell’attuale contesto.

Così come il giudice di rinvio a seguito di annullamento dell’ordinanza da parte della Suprema Corte dovrà decidere entro termini perentori, a pena di inefficacia della misura. Anche in questo caso, l’ordinanza non potrà essere rinnovata, salvo i casi eccezionali già descritti.

L’ultimo articolo contiene una previsione che, a mio parere, potrà sortire un importante effetto “culturale” nei confronti dei soggetti della giurisdizione e della pubblica opinione.
Il governo dovrà, ogni anno, relazionare alle Camere sull’applicazione delle misure cautelari, distinte per tipologie, con l’indicazione dell’esito dei relativi procedimenti.

Questo tipo di analisi statistica, ad oggi assente, favorirà una riflessione dogmatica e sociologica scevra da preconcetti, e una migliore valutazione delle carriere dei magistrati.

Tutto ciò indurrà, probabilmente, i magistrati ad applicare con maggiore prudenza le misure cautelari, rispettando concretamente, e in ossequio alla nostra Carta Costituzionale,il principio dell'extrema ratio della privazione della libertà personale in assenza di una condanna definitiva.



Avv. Michele Vaira
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Convegno CIVES su protezione civile 30 marzo 2015

Nell'Aula Magna del Dipartimento di Economia e Commercio dell'Università di Foggia, si è svolto il convegno organizzato dalla associazione CIVES dal titolo "La gestione del rischio: un processo interdisciplinare di contaminazione culturale".
L'Avv. Michele Vaira ha svolto la relazione: "La cultura della prevenzione tra legislazione e prassi devianti".
Ha presieduto i lavori il Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Protezione Civile, a cui è stato conferito il Sigillo dell'Ateneo.









Convegno CIVES UniFG Protezione Civile 30 marzo... di mvaira


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L'Avv. Michele Vaira a Orlando al meeting 2015 dell'AAFS

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L’Avv. Michele Vaira ha partecipato al 65° Meeting dell’American Academy of Forensic Sciences, del quale è membro effettivo, unico avvocato italiano.
L’Accademia, che conta circa tremila membri provenienti da oltre 30 paesi, riunisce i maggiori esperti di scienze forensi, nelle discipline della medicina legale, archeologia forense, criminalistica, ingegneria, genetica, giurisprudenza.
Nell’ambito di quest’ultimo settore, l’Avv. Vaira, per il terzo anno consecutivo, è stato scelto come relatore, ed ha illustrato, in ottica comparatistica con gli Stati Uniti, la disciplina degli accertamenti tecnici non ripetibili nell’ordinamento italiano.

« È sempre motivo di soddisfazione rappresentare, da italiano, la mia professione in un contesto, come quelle dell’Academy, così prestigioso. Mentre l’anno scorso, a Seattle (città della Knox ed in sua presenza), ho dovuto cercare di spiegare il processo a carico della giovane americana e di Raffaele Sollecito, sul quale i colleghi americani manifestavano più di qualche (giustificata) perplessità – per loro sono inconcepibili ulteriori gradi di giudizio dopo un’assoluzione – quest’anno ho potuto, con orgoglio, “vantare” uno strumento processuale italiano – sconosciuto negli USA - che offre particolari garanzie all’indagato durante la fase delle indagini.
Un argomento che ha avuto molto effetto sui Giudici americani presenti in sala, e che negli USA sono il vero “diritto vivente”».




l'Attacco 24 febbraio 2015

Gazzetta del Mezzogiorno 3 marzo 2015

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Intervento su Difesa di Ufficio e Patrocinio a Spese dello Stato

L'AIGA - Associazione Italiana Giovani Avvocati, in occasione del Consiglio Direttivo Nazionale di Verona del 23 novembre 2013, ha completato il rinnovo delle cariche associative per il biennio 2013-2015, cominciato al Congresso di Palermo di ottobre 2013 con l'elezione del Presidente, Nicoletta Giorgi, di Padova, prima donna a guidare l'associazione dopo quasi cinquant'anni di storia.
È stato eletto Segretario Nazionale, con votazione unanime del CDN, l'avvocato foggiano Michele Vaira, primo esponente dauno nell'Ufficio di Presidenza dell'associazione.
L'AIGA è la più importante associazione forense d'Italia, con oltre diecimila soci distribuiti in oltre centoventi sezioni.
La Sezione di Foggia, pur essendo nata in tempi relativamente recenti, è tra le Sezioni più numerose e attive d'Italia.
L'Avv. Michele Vaira, prima della nomina a Segretario Nazionale, ha ricoperto i ruoli di Presidente della Sezione di Foggia, di Consigliere Nazionale e di membro di Giunta Nazionale.

“Quando, nel luglio del 2007, insieme ad altri quindici amici e colleghi, abbiamo deciso di dare vita alla Sezione, non pensavamo nemmeno lontanamente di raggiungere questo obiettivo.
Ci siamo dedicati, anno dopo anno, con impegno e costanza, alla formazione professionale e alla politica forense, e i nostri sforzi sono stati riconosciuti e apprezzati in ogni sede.
Il gioco di squadra, con la saggezza di Lorenzo Taggio, cui va il mio particolare ringraziamento, l'entusiasmo di Nicola Famiglietti e Gianluca Guerrasio, e il sostegno di tutte le componenti dell'Avvocatura dauna, si è dimostrato una carta vincente.
Abbiamo l'enorme responsabilità di affrontare i gravi problemi che affliggono l'avvocatura, e in particolare i giovani professionisti, stretti tra la crisi economica e la crisi del sistema giustizia”.

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L’Avv. Michele Vaira con la Presidente, Avv. Nicoletta Giorgi, al Congresso di Palermo (ottobre 2013)


Gazzetta del mezzogiorno
26 novembre 2013

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L’Attacco
26 novembre 2013

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L'Avv. Vaira nel Consiglio di Amministrazione dell'IPZS

L'Avv. Michele Vaira è stato nominato Consigliere di Amministrazione dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Per la prima volta un foggiano siede nel CdA dell'importante azienda di Stato.
Il sottosegretario alle Riforme, l'On. Ivan Scalfarotto, ha espresso la sua soddisfazione per la nomina.
Gazzetta del Mezzogiorno 21 settembre 2014

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Intervento al convegno AIGA Foggia sulla Previdenza Forense del 1° aprile 2014

L'Avv. Michele Vaira interviene al Convegno organizzato dall'AIGA di Foggia "Il sistema previdenziale forense alla luce delle novità legislative e regolamentari". Il Convegno si è svolto presso la Corte di Assise di Foggia il 1° aprile 2014.
Tra i partecipanti, l'Avv. Nunzio Luciano, Presidente di Cassa Forense.



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L'Avv. Michele Vaira a Seattle al meeting 2014 dell'AAFS - relazione sul caso Amanda Knox

L'Avv. Michele Vaira, dal 17 al 22 febbraio 2014, è stato in trasferta a Seattle per partecipare al meeting annuale dell’American Academy of Forensic Sciences, della quale è membro permanente.
Insieme al Gen. Luciano Garofano, ha svolto una relazione dal titolo: “The Amanda Knox case: a new scenario after the Supreme Court Verdict”, aggiornando l'Accademia sull'evoluzione del procedimento in Italia.
Un abstract dell’intervento è stato pubblicato nella prestigiosa raccolta 2014 dell’AAFS.


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GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26 febbraio 2014

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L'Avv. Michele Vaira eletto Segretario Nazionale dell'AIGA

L'AIGA - Associazione Italiana Giovani Avvocati, in occasione del Consiglio Direttivo Nazionale di Verona del 23 novembre 2013, ha completato il rinnovo delle cariche associative per il biennio 2013-2015, cominciato al Congresso di Palermo di ottobre 2013 con l'elezione del Presidente, Nicoletta Giorgi, di Padova, prima donna a guidare l'associazione dopo quasi cinquant'anni di storia.
È stato eletto Segretario Nazionale, con votazione unanime del CDN, l'avvocato foggiano Michele Vaira, primo esponente dauno nell'Ufficio di Presidenza dell'associazione.
L'AIGA è la più importante associazione forense d'Italia, con oltre diecimila soci distribuiti in oltre centoventi sezioni.
La Sezione di Foggia, pur essendo nata in tempi relativamente recenti, è tra le Sezioni più numerose e attive d'Italia.
L'Avv. Michele Vaira, prima della nomina a Segretario Nazionale, ha ricoperto i ruoli di Presidente della Sezione di Foggia, di Consigliere Nazionale e di membro di Giunta Nazionale.

“Quando, nel luglio del 2007, insieme ad altri quindici amici e colleghi, abbiamo deciso di dare vita alla Sezione, non pensavamo nemmeno lontanamente di raggiungere questo obiettivo.
Ci siamo dedicati, anno dopo anno, con impegno e costanza, alla formazione professionale e alla politica forense, e i nostri sforzi sono stati riconosciuti e apprezzati in ogni sede.
Il gioco di squadra, con la saggezza di Lorenzo Taggio, cui va il mio particolare ringraziamento, l'entusiasmo di Nicola Famiglietti e Gianluca Guerrasio, e il sostegno di tutte le componenti dell'Avvocatura dauna, si è dimostrato una carta vincente.
Abbiamo l'enorme responsabilità di affrontare i gravi problemi che affliggono l'avvocatura, e in particolare i giovani professionisti, stretti tra la crisi economica e la crisi del sistema giustizia”.

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L’Avv. Michele Vaira con la Presidente, Avv. Nicoletta Giorgi, al Congresso di Palermo (ottobre 2013)


Gazzetta del mezzogiorno
26 novembre 2013



L’Attacco
26 novembre 2013




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Pubblicazione Manuale delle investigazioni sulla scena del crimine

La Casa Editrice Giappichelli ha pubblicato il “Manuale delle Investigazioni sulla scena del crimine”, a cura di Donatella Curtotti e Luigi Saravo.
Il volume si occupa della scena del crimine, nella sua complessità ed eterogeneità, alla ricerca di un equilibrio tra diritto e scienza.

Ha contribuito, quale autore, anche l’Avv. Michele Vaira, che ha illustrato il ruolo dell’avvocato difensore sulla scena del crimine.

http://www.giappichelli.it/index.php?znfModule=public&znfAction=showArticolo&id=397055
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L'Avv. Michele Vaira a Washington al meeting 2013 dell'AAFS - relazione sul caso Amanda Knox

L'Avv. Michele Vaira, dal 18 al 23 febbraio 2013, è stato in trasferta a Washington per partecipare al meeting annuale dell’American Academy of Forensic Sciences, della quale è membro permanente.
Insieme al Gen. Luciano Garofano, ha svolto una relazione dal titolo: “The Amanda Knox case: scientific investigation and criminal trial in Italy”, affrontando dinanzi ad avvocati, giudici e scienziati (soprattutto americani) una questione di grande attualità e interesse.
Un abstract dell’intervento è stato pubblicato nella prestigiosa raccolta 2013 dell’AAFS.
L’avv. Michele Vaira ha dichiarato alla Gazzetta del Mezzogiorno:
« È stato un grande onore (oltre che una grande responsabilità) rappresentare il mio paese e, soprattutto, parlare del nostro sistema giudiziario. Non ho avuto difficoltà ad affermare che il sistema giudiziario italiano, paragonato a quello statunitense, sia di gran lunga più garantista, grazie all'assenza di giurie interamente popolari e all'obbligo di motivazione dei provvedimenti.
Purtroppo, nelle conclusioni del mio lavoro, ho dovuto constatare e ammettere che, dal punto di vista dell'accreditamento e della scelta dei consulenti scientifici, siamo lontani anni luce dalla realtà americana»

Capitol Hill
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Presentazione per Gazzetta 2

ABSTRACT

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Intervento al Convegno AIGA Matera

L'Avv. Michele Vaira interviene al Convegno organizzato dall'AIGA di Matera "La riforma forense: attualità e prospettive". Il Convegno si è svolto presso il Tribunale di Matera il 4 aprile 2013.


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Intervento al Convegno AIGA Salerno

L'Avv. Michele Vaira interviene al Convegno organizzato dall'AIGA di Salerno "La riforma della professione e la giovane avvocatura", con una relazione dal tema: "La deontologia dell'avvocato: dalle vecchie formule ai nuovi contenuti". Il Convegno si è svolto presso il Tribunale di Salerno il 21 marzo 2013.


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Trasmissione su Magistratura e politica

L’Avv. Michele Vaira ha partecipato, insieme al dott. Costanzo Cea, Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Foggia, alla trasmissione televisiva “Il Confronto” di Telefoggia.
L’argomento discusso è l’ingresso dei magistrati in politica.

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Intervento al Congresso di Medicina Legale

L’Avv. Michele Vaira è intervenuto al 1° Congresso di Capitanata "La Medicina Legale - Risvolti nel setting della Primary Care - La responsabilità professionale in sanità”, illustrando le diverse figure giuridiche soggettive rivestite dai medici di famiglia nello svolgimento dell'attività.

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Intervento al Congresso UCPI di Trieste

L’Avv. Michele Vaira interviene, quale rappresentante dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, al Congresso dell’Unione Camere Penali Italiane, svoltosi a Trieste dal 28 al 30 settembre 2012.


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Trasmissione sulle intercettazioni

L’Avv. Michele Vaira ha partecipato, insieme al dott. Enrico Infante della Procura della Repubblica di Foggia e al dott. Filippo Santigliano, all’approfondimento sulle intercettazioni, realizzato dalla giornalista Flavia Palomba, e trasmesso sull’emittente Telefoggia.

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Convegno "Expert Witness Testimony"

L’Avv. Michele Vaira ha introdotto e moderato il convegno “Expert Witness Testimony”, svoltosi a Foggia, presso la Corte di Assise.
Hanno partecipato, quali relatori, l’Hon. Joseph Maltese, della Corte Suprema di New York, il Gen. Luciano Garofano, Presidente dell’AcISF, l’Avv. Francesco De Minicis, della Giunta dell’UCPI, e il Dott. Francesco Bonito, magistrato di Cassazione.
Hanno partecipato, alla tavola rotonda svoltasi nel pomeriggio, il Prof. Sergio Lorusso, Ordinario di Diritto Processuale Penale all’Università di Foggia, il Dott. Antonio Palumbo, Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Foggia, la Dott.ssa Rita Curci, Giudice coordinatore dell’Ufficio GIP di Foggia, il Dott. Ludovico Vaccaro, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Larino, il Dott. Antonio Laronga, Sostituto Procuratore della Repubblica di Foggia e l’Avv. Gianluca Ursitti, presidente della Camera Penale di Foggia.


Manifesto per video


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L'Avv. Michele Vaira intervistato da "Terza Repubblica"

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Relazione "pratica ed etica nelle scienze forensi"

L'Avv. Michele Vaira ha partecipato, in qualità di relatore, al corso di formazione "Prova scientifica e processo penale", svoltosi l'8 marzo 2012 a Barcellona Pozzo di Gotto.
L'evento è stato organizzato dalla locale Sezione dell'AIGA.
Gli altri relatori sono il Gen. Luciano Garofano e il PM Dott. Salvatore De Luca.


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L'Avv. Michele Vaira ad Atlanta al meeting 2012 dell'AAFS

L'Avv. Michele Vaira, dal 20 al 25 febbraio 2012, è stato in trasferta ad Atlanta per partecipare al meeting annuale dell’American Academy of Forensic Sciences.
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L'Avv. Michele Vaira nella Giunta Nazionale AIGA

L’Avv. Michele Vaira, già Presidente della Sezione di Foggia dell’AIGA, in occasione del Consiglio Direttivo Nazionale tenutosi il 12 novembre 2011 è stato nominato membro della Giunta Nazionale dell’Associazione dei legali under 45.

L’Avv. Michele Vaira ha dichiarato:
“Il risultato raggiunto è merito del lavoro straordinario e continuo di un gruppo di amici e colleghi, unito dai valori più profondi su cui si fonda l'avvocatura.
Negli ultimi cinque anni, la Sezione di Foggia ha realizzato 25 eventi formativi e culturali, cui ha partecipato tutta la classe forense foggiana. Insieme alla dirigenza nazionale abbiamo presentato due disegni di legge e abbiamo partecipato a quattro audizioni presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.
Abbiamo cercato, nel nostro lavoro, di ispirarci a dei veri modelli, fortunatamente presenti nelle Istituzioni Forensi, l'Avv. Guido De Rossi, l'Avv. Lucio Miranda, l'Avv. Giuseppe Agnusdei di Lucera.
Questa esperienza ci conferma che lavorare per gli interessi comuni non solo è possibile, ma è anche piacevole, oltre che giusto.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini in questi anni, e sono tanti.”

Comunicato stampa Ordine degli Avvocati di Foggia:
"A Verona il 12 novembre 2011, il Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana dei Giovani Avvocati ha eletto la Giunta nazionale, della quale farà parte l’avv. Michele Vaira.
Il Presidente dell’OdA di Foggia, avv. Mario Antonio Ciarambino, prende atto con soddisfazione della nomina, che rinsalda e suggella il rapporto tra l’Organismo da lui presieduto e l’AIGA, già proficuo tanto a livello locale quanto a livello nazionale.
Esprime al Collega le più vive congratulazioni con l’auspicio di bene e utilmente svolgere il compito ad egli affidato nell’interesse dell’avvocatura tutta, in un momento particolarmente delicato per la classe forense.
Avv. Mario Antonio Ciarambino"

Comunicato Ordine degli Avvocati di Lucera:
“Formulo, a nome mio personale e dell’Ordine degli Avvocati del Circondario del tribunale di Lucera, i più fervidi auguri per la nomina a componente della Giunta Nazionale dell’AIGA Associazione Italiana Giovani Avvocati.
È un più che meritato riconoscimento alle capacità professionali e all’impegno profuso in modo competente nell’ambito delle problematiche forensi che un’Associazione tanto ‘istituzionale’ (potrebbe sembrare un bisticcio di parole, ma così non è), oltre che molto radicata nella categoria, ed alla quale sono particolarmente legato, ha sempre saputo affrontare in maniera adeguata.
Un caro saluto.
Avv. Giuseppe Agnusdei”

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
5 dicembre 2011
GDM Aiga
L’ATTACCO
23 novembre 2011
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Trasmissione sui reati in famiglia

L’Avv. Michele Vaira ha partecipato, insieme al dott. Vincenzo Bafundi della Procura della Repubblica di Foggia e al dott. Vincenzo Orsi, all’approfondimento sui reati in famiglia, realizzato dalla giornalista Flavia Palomba, e trasmesso sull’emittente Telefoggia.

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Trasmissione su referendum

L’Avv. Michele Vaira è stato ospite della trasmissione di Teleradioerre “Chiaro di Luna”, approfondimento giornalistico condotto da Miky De Finis sul tema dei referendum.




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Intervista all'Avv. Vaira sulla riforma della giustizia

L'Avv. Michele Vaira è stato intervistato dall’emittente televisiva Telefoggia sul recente progetto di riforma della giustizia varato dal Consiglio dei Ministri.

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L'Avv. Michele Vaira a Chicago al meeting 2011 dell'AAFS

L'Avv. Michele Vaira, dal 16 al 24 febbraio 2011, è stato in trasferta a Chicago per partecipare al meeting annuale dell’American Academy of Forensic Sciences.
Nell’occasione di tale importante evento di formazione e confronto tra giuristi e scienziati l’Avv. Michele Vaira ha visitato gli uffici del Forensic Science Center della Polizia Statale dell’Illinois e i laboratori della DEA (Drug Enforcement Administration).

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Relazione sulle indagini difensive

L’Avv. Michele Vaira parteciperà, quale relatore, al corso di formazione per avvocati organizzato dall’AIGA - Sezione di Foggia, e dall’Unione Avvocati di San Severo.
Il corso si terrà presso l’Auditorium del Teatro Comunale “G. Verdi” di San Severo il 10 dicembre 2010 alle ore 15.
Gli altri relatori del corso saranno il Sen. Avv. Emilio Nicola Buccico (già componente del Consiglio Superiore della Magistratura e Presidente del Consiglio Nazionale Forense), il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dott. Vincenzo Russo, e i magistrati dott. Michele Nardelli del Tribunale di Lucera e dott. Armando Dello Iacovo del Tribunale di Foggia. Moderatore degli interventi sarà l’Avv. Carlo Jannarelli del Foro di Foggia.
Le conclusioni del corso, organizzato nella ricorrenza del decennale dell’introduzione della legge 397/2000 in materia di indagini difensive, saranno rasssegnate dal sen. avv. Luigi Follieri, che della legge 397/00 è stato relatore in Parlamento.


7 Avv. Michele Vaira - Relazione di mvaira

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Intervista su statistiche Tribunale di Foggia

L’Avv. Michele Vaira è stato intervistato dal quotidiano “l’Attacco” in merito alla notizia che, secondo i dati dell’ISTAT, il Tribunale di Foggia risulta al primo posto in Italia nella graduatoria dei processi definiti in media per ciascun magistrato.

ATTACCO 20 aprile 2010

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