Ex Distretto Militare - Assolti i dirigenti dei LL.PP.

“Il fatto non sussiste”. Assolti dal GUP di Foggia, Marialuisa Bencivenga, gli ex dirigenti del Comune di Foggia Ferdinando Corvino e Ferdinando Biagini, difesi dagli avvocati Michele Vaira e Giulio Treggiari. La procura aveva chiesto una condanna rispettivamente a 3 e 2 anni di reclusione.
Il processo si è svolto con il rito abbreviato, chiesto dagli imputati per vedere riconosciuta la propria innocenza nel minor tempo possibile.

La vicenda nacque a seguito dello sgombero dell’ex distretto militare di Foggia. La procura accusò i tre dirigenti di aver favorito gli occupanti “ingannando” il servizio finanziario con determine di pagamento delle utenze non recanti i dettagli della fornitura.

“L’esito dal mio punto di vista era ampiamente scontato dal momento che il tribunale del Riesame, circa due anni fa, dissequestrando i beni era entrato pesantemente nel merito delle accuse infondate – ha commentato l’avvocato Vaira -. Abbiamo dimostrato documentalmente che l’ente pagatore nella persona del dirigente dei Servizi finanziari fosse al corrente delle causali delle bollette.

Poi abbiamo dimostrato in modo inequivocabile che vi era una costante volontà politica da parte del Comune, sia nella persona del sindaco pro tempore iniziale, poi del consiglio e della giunta, di assumersi determinati oneri e non spetta a noi valutare se tale volontà fosse legittima o meno.

Abbiamo dimostrato che i vari dirigenti, chi prima, chi dopo, chi in modo più incisivo chi meno, si è attivato per frazionare i contatori dell’energia elettrica. Paradossalmente l’accusa ha archiviato proprio nei confronti di chi aveva espresso la volontà politica e non ha mai preso in considerazione gli uffici del comune responsabili dell’emergenza abitativa”.


Gazzetta del Mezzogiorno 13 aprile 2019

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Annullato il sequestro dei beni dei dirigenti

Il Tribunale del riesame di Foggia, con provvedimenti del 30 novembre e del 12 dicembre 2016, ha annullato il sequestro dei beni operato nei confronti dei dirigenti del Servizio Lavori Pubblici ritenuti responsabili di truffa ai danni del Comune.

L'Avv. Michele Vaira, difensore dell'Arch. Corvino, ha dichiarato alla stampa: «Il primo dato che salta agli occhi è l'insostenibilità giuridica dell'accusa. Entrando nel merito delle accuse, va precisato che all’epoca dei fatti il mio assistito non era dirigente del servizio lavori pubblici ma solo funzionario: ha liquidato bollette sulla base di una istruttoria fatta da altri servizi del Comune. Lui non aveva la possibilità di verificare a che tipo di utenza si ricollegassero ed a che a titolo venissero pagate. Era compito di altri uffici e servizi valutare se l’occupazione fosse legittima o meno, e quindi attivarsi per rimuovere lo status quo. L’accusa ipotizza de- libere fatte ad arte per dissimulare la vera situazione: la realtà è che il dirigente addetto sapeva soltanto dell’esistenza di bollette in- testate al Comune per allacci e contratti fatti da altri servizi comunali, sulla scorta di decisioni politiche e tecniche che veniva adottate - voglio ribadirlo - da altri: non poteva non firmare i mandati di pagamento altrimenti avrebbe corso il rischio di causare un danno erariale».


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