RIstrutturazione Teatro Giordano: tutti prosciolti


Il GUP del tribunale di Foggia, Carmen Corvino, ha prosciolto in udienza preliminare i titolari della Ra.Co. e altri pubblici funzionari dall'accusa di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture per la vicenda, dal notevole clamore mediatico, relativa alla ristrutturazione del Teatro "U. Giordano" di Foggia.
La sentenza giunge al termine di un'articolata fase processuale, durata circa due anni, in cui il giudice ha disposto, ai sensi dell'art. 422 c.p.p., una perizia tecnica redatta dall'Ing. Francesco Paolo Padalino.

L'Avv. Michele Vaira, difensore del legale rappresentante della ditta, ha espresso soddisfazione per l'esito processuale:
«Diamo atto al Giudice di aver preso una decisione giusta e, in un certo senso, coraggiosa. Dapprima affidando a un perito di riconosciuta indipendenza e onestà intellettuale l’incarico di verificare, dal vivo e non sulle carte, l’esatto adempi- mento degli obblighi contrattuali; successivamente, di riconoscere l’inutilità del dibattimento, evitando ai miei clienti, oltre al danno, anche la beffa di subire un lungo processo.
Abbiamo atteso pazientemente questo momento, collaborando lealmente con l’Autorità Giudiziaria per l’accertamento della verità. La nostra fiducia è stata ben riposta».

Gazzetta del Mezzogiorno 14 dicembre 2017
  
l'Attacco 14 dicembre 2017










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Romanzo Criminale, due ergastoli e cinque condanne

Di è concluso il giudizio abbreviato a carico di Francesco Giannella, Ilario Conoscitore, Mario Renzulli, Nicola Uva, Leonardo Salvemini, Emanuele Biondi, Mario Renzulli e Cristopher Paloscia, nell'ambito del processo denominato "Romanzo Criminale".
Il GUP del tribunale di Foggia Armando dello Iacovo ha inflitto due ergastoli (nonostante la richiesta di rito abbreviato) a Giannella e Conoscitore e pene per trentaquattro anni di reclusione agli altri imputati.
La nuova condanna va ad aggiungersi a quella emessa dal Tribunale per i Minorenni di Bari a carico di una ragazza coinvolta nell'inchiesta, condannata nel mese di ottobre 2013 a tredici anni e quattro mesi di reclusione per concorso in omicidio e altri reati.
L'avv. Michele Vaira, che insieme all'Avv. Maddalena Manniello ha rappresentato la parte civile Troiano, madre di uno dei ragazzi barbaramente assassinati dal gruppo che ha ispirato le sue gesta alla banda della Magliana, resa nota dalla fiction "Romanzo Criminale", ha così commentato il verdetto:
« Non c'è pena o prezzo che ripaghi l'atroce sofferenza che la famiglia della mia assistita ha vissuto e sta vivendo per l'assurda perdita del giovanissimo Cosimo Salvemini. Quello che è emerso dalle intercettazioni dovrebbe far riflettere molto sullo spirito di emulazione che la fiction può provocare nei ragazzi, rendendo "leggendarie" le gesta di criminali incalliti, portando alla ribalta delle storie che dovrebbero essere confinate nella cronaca giudiziaria ».


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