Occupazione Distretto Militare: la Cassazione conferma l'insussistenza delle accuse

Anche la Suprema Corte di Cassazione ha confermato la tesi difensiva, già accolta dal Tribunale del Riesame, dell'assoluta correttezza della condotta dei dirigenti del Comune di Foggia in relazione alla vicenda "Distretto Militare".
È lecito, a questo punto, attendersi una richiesta di archiviazione delle pesanti accuse rivolte nei confronti dell'Arch. Corvino e degli altri dirigenti coinviolti.

Gazzetta del Mezzogiorno 1 dicembre 2017
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Dieci anni di reclusione al vigilante per violenza sessuale e sequestro di persone

La sentenza di primo grado è stata pronunciata dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Foggia al termine del processo iniziato lo scorso febbraio e andato avanti con l’interrogatorio della vittima, di familiari, degli amici siciliani dell’imputato e degli investigatori che condussero le indagini sull’asse Foggia-Siracusa. Ha quindi retto al vaglio dei giudici di primo grado la tesi dell’accusa; il pm chiedeva la condanna della guardia giurata a 12 anni di reclusione, richiesta di condanna ribadita dagli avvocati Michele Vaira e Maddalena Manniello costituitisi parte civile per conto della donna violentata e sequestrata.
« Non avevamo alcun dubbio sull'esito del processo e sull'entità della pena - ha commentato l'Avv. Vaira ai cronisti - la testimonianza della mia assistita è stato di quanto più lineare e convincente possa ascoltarsi in un'aula di giustizia. La ricostruzione, oltre che essere onesta e dettagliata (tanto da consentire all'imputato di essere assolto per la residuale accusa di minaccia aggravata dall'uso di armi), era assolutamente riscontrata da dati obiettivi e inconfutabili ».



Gazzetta del Mezzogiorno 2 luglio 2014

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Assoluzione Annamaria Altamura - processo Vikay

Il GUP del Tribunale di Foggia, dott.ssa Maria Teresa Valente, ha assolto con formula piena l'agente assicurativo accusato di truffa ai danni del Comune di Foggia, in concorso con alcuni dei più importanti imprenditori edili del capoluogo dauno.
L'inchiesta ha suscitato clamore per i sequestri di numerosi cantieri, per il valore di centinaia di milioni di euro. Gli imputati sono stati accusati di aver utilizzato polizze fideiussorie false nell'ambito delle concessioni relative ai PRUSST.
Il processo, svoltosi con rito abbreviato, ha fatto emergere l'assoluta liceità del comportamento dell'imputata, per la quale lo stesso PM, a seguito della produzione della documentazione difensiva, ha chiesto l'assoluzione.
L'Avv. Michele Vaira, difensore dell'agente, ha espresso soddisfazione per la sentenza: «Sono lieto che il processo, al di là dell'esito per me assolutamente scontato, sia terminato in tempi brevissimi».

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 16 maggio 2014

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Assoluzione Antonio Di Maggio

La Prima Sezione della Corte di Appello di Bari, all’udienza di mercoledì 12 febbraio 2014, ha ribaltato la sentenza di primo grado del Giudice Monocratico di Foggia, assolvendo Antonio Di Maggio dall’accusa di omicidio colposo del minore Demir Ferkat.
Il Procuratore Generale e il difensore delle parti civili avevano chiesto la conferma della sentenza.
La sentenza è stata emessa dopo due ore di camera di consiglio.

« È una sentenza che riconcilia diritto penale e buon senso.
La condanna di Di Maggio in primo grado, già inspiegabile secondo i parametri dell’uomo comune, era totalmente errata in punto di diritto, avendo confuso i concetti, ben distinti, di posizione di protezione (che spettavano ai genitori del piccolo) e posizione di controllo (spettanti all’imputato).
S è tanto parlato, nel processo, dell’apertura del cancello della recinzione del mascone: nei motivi di appello e nella discussione orale ho sostenuto che si tratta di un dato assolutamente neutro, perché la finalità della recinzione (e quindi l’obbligo del mio assistito) è quello di evitare cadute accidentali.
Nel nostro caso, la povera vittima si era introdotto volontariamente nel vascone».

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 12 febbraio 2014

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