RIstrutturazione Teatro Giordano: tutti prosciolti


Il GUP del tribunale di Foggia, Carmen Corvino, ha prosciolto in udienza preliminare i titolari della Ra.Co. e altri pubblici funzionari dall'accusa di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture per la vicenda, dal notevole clamore mediatico, relativa alla ristrutturazione del Teatro "U. Giordano" di Foggia.
La sentenza giunge al termine di un'articolata fase processuale, durata circa due anni, in cui il giudice ha disposto, ai sensi dell'art. 422 c.p.p., una perizia tecnica redatta dall'Ing. Francesco Paolo Padalino.

L'Avv. Michele Vaira, difensore del legale rappresentante della ditta, ha espresso soddisfazione per l'esito processuale:
«Diamo atto al Giudice di aver preso una decisione giusta e, in un certo senso, coraggiosa. Dapprima affidando a un perito di riconosciuta indipendenza e onestà intellettuale l’incarico di verificare, dal vivo e non sulle carte, l’esatto adempi- mento degli obblighi contrattuali; successivamente, di riconoscere l’inutilità del dibattimento, evitando ai miei clienti, oltre al danno, anche la beffa di subire un lungo processo.
Abbiamo atteso pazientemente questo momento, collaborando lealmente con l’Autorità Giudiziaria per l’accertamento della verità. La nostra fiducia è stata ben riposta».

Gazzetta del Mezzogiorno 14 dicembre 2017
  
l'Attacco 14 dicembre 2017










-->
-->
Comments

Far West Eolico - tutti assolti


Il Tribunale di Foggia ha assolto con formula piena i funzionari dei Comuni di Rocchetta (Mastropietro Angelantonio) e Biccari (Luisi Fedele) dall’accusa di aver emesso provvedimenti illegittimi al fine di favorire gli imprenditori della Fortore Energia Antonio Salandra e Michele Ferringo (anch’essi imputati) nella costruzione di un parco eolico in Capitanata.
L’inchiesta era nata dalla denuncia, sostenuta dalla Lipu, di un imprenditore (Tilli Donato) che non è riuscito ad ottenere alcuna autorizzazione per la creazione di ana- loghe installazioni.
Anche il Gestore dei Servizi Elettrici si era costituito parte civile nel procedimento.
L’Avv. Michele Vaira, difensore della Fortore e dei due dirigenti comunali, afferma: «Il Tribunale ha compreso che l’azione dei denuncianti costituiva il mero – e disperato – tentativo di trasformare il processo penale nel terzo grado di giudizio amministrativo, che fino a quel momento aveva dato pienamente ragione alla Fortore Energia in ogni sede, cautelare e di merito. I miei assistiti hanno creato occupazione, prodotto energia pulita, nel rispetto di tutte le (complesse) normative del settore, giungendo a collezionare finanche 32 autorizzazioni per ogni singola installazione. I dirigenti comunali hanno ottenuto, nell’interesse delle rispettive popolazioni, le più alte royalties di tutto il territorio nazionale, e in cambio hanno subito un continuo stalking amministrativo e giudiziario. Abbiamo atteso pazientemente anche questo snodo processuale, senza mai reagire alle continue provocazioni, ora parte una intensa fase di risarcimenti nei confronti di quanti, in questi anni, hanno sistematicamente diffamato e calunniato i miei assistiti»

Gazzetta del Mezzogiorno 27 aprile 2017

Comments

Assoluzione ex sindaco Mongelli per omissione lavori Tribunale

Il GIP Marco Ferrucci ha assolto perché il fatto non sussiste il sindaco Franco Landella, 50 anni; l’ex sindaco Giovanni Mongelli, 59 anni; e gli ingegneri Fernando Antonio Biagini e Potito Belgioioso, ex dirigente e attuale dirigente del servizio lavori pubblici del Comune.
Erano accusati di omissione di atti d’ufficio in relazione ad alcuni lavori da eseguire a Palazzo di Giustizia e/o alla mancata risposta alla richiesta del ministero su opere di messa in sicurezza del Tribunale foggiano.
Il GUP, in sede di abbreviato, ha accolto la tesi dell'Avv. Michele Vaira, difensore di Mongelli: il Comune, sia sotto la guida di Mongelli del precedente governo cittadino sia sotto quella attuale di Landella, si è sempre attivato per venire incontro alle esigenze del Palazzo di Giustizia, ma ha dovuto fare i conti con la crisi e la mancanza di fondi; soprattutto non c’è stato alcun dolo nel comportamento dei sindaci e dei dirigenti comunali, presupposto fondamentale per la sussistenza del reato; e inoltre il reato di omissione di atti d’ufficio tutela i rapporti tra il cittadino e l’ente, non certo quello tra due pubbliche amministrazioni come nel caso in questione.


Comments

Appalto Luceria Falco (Ex Giunta Ciliberti) - tutti assolti

Il primo collegio penale del tribunale di Foggia ha assolto con formula piena l'ex sindaco Ciliberti e tutta la Giunta dall'accusa di abuso d'ufficio, relativa ad una gara d'appalto per la guardiana del Tribunale di Foggia.
Assolti anche i dirigenti e funzionari, coinvolti nell'inchiesta.
L'avv. Vaira, difensore di alcuni degli imputati, ha dichiarato alla stampa:
«La sentenza di assoluzione piena per il funzionario Corvino e per l’assessore Sottile era ampiamente prevedibile. Nessuno dei testimoni, i lavoratori della Luceria, aveva alcun collegamento con l’assessore, che si è limitato a votare la proposta por- tata da altri in Giunta. Il funzionario, invece, si è limitato a disporre il pagamento per l’attività svolta dalla Lu- ceria Falco prima di essere assegnato all’ufficio. Un’attività che, come abbiamo evidenziato nel processo, riguardava un servizio di particolare delicatezza proprio per l’Ufficio della Procura, e che non poteva essere interrotto»

Gazzetta del Mezzogiorno 14 novembre 2014

Comments

Capannoni Tratturo Camporeale: tutti assolti

Il secondo collegio penale del Tribunale di Foggia ha assolto con formula piena (perché il fatto non sussiste) dall'accusa di abuso di ufficio tutti gli imputati nel processo relativo alla vicenda dei capannoni di Tratturo Camporeale.
Il Tribunale ha accolto la tesi della difesa, che sosteneva la non necessità, ai fini del rilascio dei permessi a costruire nella zona di Tratturo Camporeale, di una variante al PRG.

Gazzetta del Mezzogiorno 25 ottobre 2014

Comments

Assoluzione Annamaria Altamura - processo Vikay

Il GUP del Tribunale di Foggia, dott.ssa Maria Teresa Valente, ha assolto con formula piena l'agente assicurativo accusato di truffa ai danni del Comune di Foggia, in concorso con alcuni dei più importanti imprenditori edili del capoluogo dauno.
L'inchiesta ha suscitato clamore per i sequestri di numerosi cantieri, per il valore di centinaia di milioni di euro. Gli imputati sono stati accusati di aver utilizzato polizze fideiussorie false nell'ambito delle concessioni relative ai PRUSST.
Il processo, svoltosi con rito abbreviato, ha fatto emergere l'assoluta liceità del comportamento dell'imputata, per la quale lo stesso PM, a seguito della produzione della documentazione difensiva, ha chiesto l'assoluzione.
L'Avv. Michele Vaira, difensore dell'agente, ha espresso soddisfazione per la sentenza: «Sono lieto che il processo, al di là dell'esito per me assolutamente scontato, sia terminato in tempi brevissimi».

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 16 maggio 2014

Comments

Assoluzione Antonio Di Maggio

La Prima Sezione della Corte di Appello di Bari, all’udienza di mercoledì 12 febbraio 2014, ha ribaltato la sentenza di primo grado del Giudice Monocratico di Foggia, assolvendo Antonio Di Maggio dall’accusa di omicidio colposo del minore Demir Ferkat.
Il Procuratore Generale e il difensore delle parti civili avevano chiesto la conferma della sentenza.
La sentenza è stata emessa dopo due ore di camera di consiglio.

« È una sentenza che riconcilia diritto penale e buon senso.
La condanna di Di Maggio in primo grado, già inspiegabile secondo i parametri dell’uomo comune, era totalmente errata in punto di diritto, avendo confuso i concetti, ben distinti, di posizione di protezione (che spettavano ai genitori del piccolo) e posizione di controllo (spettanti all’imputato).
S è tanto parlato, nel processo, dell’apertura del cancello della recinzione del mascone: nei motivi di appello e nella discussione orale ho sostenuto che si tratta di un dato assolutamente neutro, perché la finalità della recinzione (e quindi l’obbligo del mio assistito) è quello di evitare cadute accidentali.
Nel nostro caso, la povera vittima si era introdotto volontariamente nel vascone».

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 12 febbraio 2014

Comments