Assoluzione Antonio Di Maggio

La Prima Sezione della Corte di Appello di Bari, all’udienza di mercoledì 12 febbraio 2014, ha ribaltato la sentenza di primo grado del Giudice Monocratico di Foggia, assolvendo Antonio Di Maggio dall’accusa di omicidio colposo del minore Demir Ferkat.
Il Procuratore Generale e il difensore delle parti civili avevano chiesto la conferma della sentenza.
La sentenza è stata emessa dopo due ore di camera di consiglio.

« È una sentenza che riconcilia diritto penale e buon senso.
La condanna di Di Maggio in primo grado, già inspiegabile secondo i parametri dell’uomo comune, era totalmente errata in punto di diritto, avendo confuso i concetti, ben distinti, di posizione di protezione (che spettavano ai genitori del piccolo) e posizione di controllo (spettanti all’imputato).
S è tanto parlato, nel processo, dell’apertura del cancello della recinzione del mascone: nei motivi di appello e nella discussione orale ho sostenuto che si tratta di un dato assolutamente neutro, perché la finalità della recinzione (e quindi l’obbligo del mio assistito) è quello di evitare cadute accidentali.
Nel nostro caso, la povera vittima si era introdotto volontariamente nel vascone».

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 12 febbraio 2014

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