Dieci anni di reclusione al vigilante per violenza sessuale e sequestro di persone

La sentenza di primo grado è stata pronunciata dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Foggia al termine del processo iniziato lo scorso febbraio e andato avanti con l’interrogatorio della vittima, di familiari, degli amici siciliani dell’imputato e degli investigatori che condussero le indagini sull’asse Foggia-Siracusa. Ha quindi retto al vaglio dei giudici di primo grado la tesi dell’accusa; il pm chiedeva la condanna della guardia giurata a 12 anni di reclusione, richiesta di condanna ribadita dagli avvocati Michele Vaira e Maddalena Manniello costituitisi parte civile per conto della donna violentata e sequestrata.
« Non avevamo alcun dubbio sull'esito del processo e sull'entità della pena - ha commentato l'Avv. Vaira ai cronisti - la testimonianza della mia assistita è stato di quanto più lineare e convincente possa ascoltarsi in un'aula di giustizia. La ricostruzione, oltre che essere onesta e dettagliata (tanto da consentire all'imputato di essere assolto per la residuale accusa di minaccia aggravata dall'uso di armi), era assolutamente riscontrata da dati obiettivi e inconfutabili ».



Gazzetta del Mezzogiorno 2 luglio 2014

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