Don Rossi condannato anche in appello

La Corte di Appello di Bari, all'udienza del 16 maggio 2014, ha confermato, riducendo di qualche mese l'entità della pena, la condanna a Don Nicolangelo Rossi, l'anziano sacerdote che si è reso responsabile di molestie ai danni di una bambina all'interno della Parrocchia Sacro Cuore di Foggia.
Nel corso del processo, il sacerdote si è difeso negando l'evidenza, e accusando la bambina e i suoi genitori di averlo calunniato.
I genitori, costituiti parte civile con l'Avv. Michele Vaira, hanno atteso serenamente l'ulteriore grado di giudizio, avendo ormai perso la speranza che il sacerdote, e i suoi superiori, manifestassero un minimo rincrescimento per quanto accaduto.
Spiega l'Avv. Michele Vaira: «la registrazione del colloquio dei genitori con il parroco, avvenuta immediatamente dopo i fatti, con le incredibili ammissioni del diretto superiore dell'imputato, sono la prova schiacciante della sua colpevolezza. Quelle registrazioni dimostrano che tutti sapevano e nessuno voleva intervenire. Come ho detto nell'arringa, oportet ut scandala eveniant".
L'azione civile proseguirà nei confronti della Parrocchia e dell'Istituto Salesiani di Don Bosco.
Attualmente pende anche un'indagine per falsa testimonianza nei confronti di una persona informata sui fatti.

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 18 maggio 2014

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