Sospesa ordinanza del Comune su Via delle Frasche

Il Comune di Foggia, con ordinanza 1/2007, imponeva ai residenti di Via delle Frasche di provvedere AD HORAS (immediatamente e senza indugio alcuno) alla rimozione di tutte le parti perciolanti degli immobili interessati dal crollo avvenuto a seguito della deflagrazione avvenuta in data 24 novembre 2004, nonché alla bonifica dell’intera zona.
Gli Avvocati Gianluca Guastamacchio, Luigi Sorace e Michele Vaira, quali rappresentanti legali delle famiglie incise da tale provvedimento, diffidavano il Comune affinchè revocase tale ordinanza, palesemente illegittima, arbitraria ed ingiusta nei confronti dei predetti cittadini.
Il Comune di Foggia non provvedeva ad alcuna revoca e, tramite la Polizia Municipale di Foggia, denunciava penalmente tali cittadini per violazione dell’art. 650 c.p.
Gli stessi avvocati, nel mese di agosto, hanno impugnato la suddetta ordinanza innanzi al TAR Puglia, argomentandone ampiamente la palese illegittimità, motivata dalla contraddittorietà della motivazione, dalla carenza dei presupposti, indefettibili, dell’urgenza, della prova del danno o del pericolo per l’incolumità pubblica, e della previa istruttoria.
In pratica, il Comune, senza aver svolto alcuna perizia sugli edifici e sulla base di pseudogiustificazioni, aveva imposto un notevole ed ingiustificato sacrificio alle famiglie, alcune delle quali mai in precedenza nemmeno convocate, giungendo addirittura a denunciarle penalmente.
Il Tar Puglia, riunitosi il 12 settembre a seguito della richiesta di fissazione urgente dell’udienza da parte dei difensori, ha accolto tutte le richieste dei difensori, e in particolare ha disposto la sospensione di efficacia dell’ordinanza impugnata.
La motivazione definisce il provvedimento del Comune "contraddittorio e privo dei requisiti di legge".

  





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