Omicidio Caporale Trani - condanna Nicolina Ceres


La signora Nicolina Ceres è accusata dalla Procura della Repubblica di Trani dell'omicidio premeditato del marito, Caporale Sabino, avvenuto il 18 dicembre 2005.

La signora Ceres, arrestata pochi giorni dopo l'omicidio, rea confessa, ha scelto, su suggerimento del suo difensore, di essere giudicata con il rito abbreviato, celebrato innanzi al Giudice dell'Udienza Preliminare Cons. Maria Teresa Giancaspro, che ha emesso la sentenza il 21 febbraio 2007.

Il Pubblico Ministero, al termine della sua dura requisitoria svolta il 6 febbraio 2007, ha chiesto per la Ceres una condanna a trenta anni di reclusione, il massimo previsto in relazione al reato commesso e al rito prescelto.

L'avv. Michele Vaira, dopo una lunga ed appassionata arringa, durante la quale ha sostenuto la sussistenza delle attenuanti generiche e della provocazione, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice una condanna a soli 16 anni di reclusione.

Di fondamentale importanza, ai fini del risultato, si sono rivelate le indagini svolte dalla difesa, che hanno dimostrato un clima di costante maltrattamento, da parte del marito, subito dalla donna e dai due figli.

Tali elementi, unitamente al comportamento processuale dell'imputata, hanno consentito al Giudice di concedere all'imputata le circostanze attenuanti, giudicate equivalenti alla lunga premeditazione, e di irrogare una pena ampiamente inferiore a quella richiesta dal Pubblico Ministero. 

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