Il GUP del Tribunale di Foggia, Rita Pasqualina Curci, ha giudicato Domenico Corbo colpevole di omicidio colposo, riqualificando il reato contestato inizialmente dalla Procura (omicidio volontario).
All’esito dell’unica udienza svolta con rito abbreviato, il Giudice ha emesso una sentenza clamorosa, ribaltando il giudicato cautelare del GIP, del Riesame e della Cassazione, che aveva qualificato il reato quale omicidio volontario, seppur con diverse intensità.
Il Pubblico Ministero aveva chiesto una condanna a 16 anni di reclusione, ritenendo l’omicidio eseguito con dolo diretto sebbene in presenza di provocazione.
L’Avv. Michele Vaira, difensore dell’imputato, ha sostenuto la tesi dell’omicidio colposo, avallata dai propri consulenti (Gen. Luciano Garofano, Col. Giovanni Lombardi e dott. Enrico Risso).
In particolare, il difensore ha descritto l’azione delittuosa, ponendo in evidenza la chiara intenzione del Corbo di mirare ai pneumatici dell’autovettura. Tesi, questa, sostenuta fin dall’inizio e spontaneamente dal Corbo.
Il Giudice ha ritenuto tale impostazione meritevole di accoglimento, condannando il Corbo alla pena di sei anni di reclusione.
Quattro giorni dopo la sentenza, al Corbo è stata sostituita la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
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