Il Tribunale di Trani, all’udienza del 15 giugno 2023, ha assolto con formula piena l’Ing. Giulio Roselli dall’accusa di disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.
Il Pubblico Ministero, che ha sostenuto una sorta di “fallimento del sistema” di tutta la tecnostruttura dell’azienda, aveva chiesto una condanna a nove anni di reclusione.
Il processo è durato circa sette anni; la sola fase dibattimentale conta 86 udienze.
L’Avv. Michele Vaira, difensore di Roselli, ha espresso, sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, il suo punto di vista sull’esito processuale:
« Il dibattimento ha dimostrato l’inconsistenza delle accuse su ogni piano. Le conclusioni dell’Accusa non hanno affatto considerato i principi espressi dalla Cassazione nel caso del disastro di Viareggio. Del tutto mancante, poi, la prova del nesso tra le presunte (e comunque indimostrate) omissioni e il tragico evento. In definitiva, si è trattato di un evento – unico nel suo genere – del tutto imprevedibile, frutto di un gravissimo, contemporaneo errore umano di tre persone ».








